Hasta la vista

Caro 2016, sono ormai mesi che ci frequentiamo e prima che tu te ne vada via per sempre, lasciandomi sconcertata dal tempo che passa ma anche francamente un pò sollevata, perchè, occorre che te lo dica, sei stato despota, capriccioso e decisamente impegnativo; sento di dover ripercorrere con te alcuni passaggi di questa nostra conoscenza.

Quando sei arrivato, devo ammettere in tutta onestà, che mi hai dato di che ben sperare.

Eri nuovo, gagliardo, pieno di aspettative.

Io una donna in lenta ed inesorabile evoluzione, se così vogliamo dare un colore un pò meno triste al mio impetuoso avvicinarmi alla decadenza.

Ma con te avevo trovato una nuova energia, speranza per il futuro e diciamolo pure, mi sentivo pure un pò più figa.

Abbiamo passato attimi pieni di gioia e spensieratezza. Durati, come spesso accade pochi giorni.

Dopodichè ti sei manifestato nella tua più autentica realtà:

Non me ne avere, ma sei un grandissimo rompicoglioni.

Preciso, despota, permaloso. In men che non si dica hai rimescolato tute le carte quando pensavo di essere arrivata al punto. Hai piantato su un casino e mi hai lasciata lì un pò confusa, come a dire, ma di nuovo siamo al punto di partenza?

Si, carina. Siamo di nuovo lì.

C’è una  verità che una donna comprende solo quando, il filtro di Instagram diventa il suo migliore amico e te la vado immediatamente a narrare:

il dolore cambia.

Perciò te lo voglio dire, non hai lasciato grosse ferite ma più che altro un senso di sconforto generale.

E non parlo solo di me come persona è stata na rottura di cazzo più eterogenea la tua.

Roba da professionisti.

Che manco quando c’ho avuto Saturno in quadratura per anni, dico ANNI nel segno.

E ti assicuro che sono stati tosti.

Tu hai avuto un approccio multiplo, oltre a obbligarmi a rivedere delle cose di me stessa,  cambiare rotta quando necessario a prendere finalmente delle posizioni chiare su ciò che voglio e ciò che proprio mai e poi mai vorrei di nuovo.

In linea generale perchè sarebbe troppo lunga, già io non possiedo il dono della sintesi e sono vittima dei refusi, cercherei di sintetizzare,se sei d’accordo.

Ma minchia.(E potrei anche fermarmi qui)

E le guerre, il dolore inenarrabile dei migranti, il razzismo sempre più dilagante, il vuoto tra le persone, la distanza, la terra che trema, gli attentati,i politici che ci prendono così palesemente per il culo.

Giuliano Ferrara che non muore mai.

Le dipartita, invece, di personaggi talmente pieni di significato senza la parvenza del benchè minimo ricambio generazionale.

L’ultimo scherzetto dei giorni scorsi, con l’elezione del pulcino pio ingrifato, che in un momento di isteria complottista pensavo fosse stato messo lì per far apparire l’altra megera un benchè minimo accettabile.

Ma tu dici che veramente noi facciamo parte di quella generazione che fa la storia guardando i Simpson?

è triste ma è così.

ma non mi voglio addentrare oltre perchè non sono una che ne sa a pacchi, ho una cultura un pò a macchia di leopardo e preferisco non andar oltre.

Però una cosa te la voglio dire, se c’è una cosa che ho imparato è che sono proprio gli stronzi che t’insegano a vivere. Sono le esperienze più difficili che ti definiscono come persona, che se sei fortunato e le prendi dal verso giusto ti danno una marcia in più.

E così è stato almeno per me, anche se temo uno dei tuoi scherzetti al rush finale.

Volevo dirti che sei stato una merda.

Però onesto.

Hai tolto solo quello che andava tolto e mi hai imposto di trovare nuove direzioni, di mollare la presa, di alzare le mani di fronte a battaglie antiche, insanabili, obbligandomi a prendermi carico completamente di me stessa.

Per questa cosa ti ringrazio. Perchè in tutti i rapporti alla fine ci sono cose belle e cose brutte.

Voglio dirti che nonostante tutto l’impegno che c’hai messo non sei stato fatale.

Solo molesto. E che dentro questa personcina fatta di  migliaia di personalità, hai aggiunto forza. Ma che se l’ho presa bene è anche grazie a quella mezza scema di Pollyanna che alberga in me. Finchè ci sarà lei e quello sguardo ingenuo e speranzoso nei confronti del mondo, nula mi sarà mai tolto. Semmai ridefinito.

Quindi, ciao 2016, so che ci lasceremo tra poco, ma ti prego, restiamo amici.

2016-medio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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